Benvenuti amici e amiche! Questo sarà un mio diario, nel quale parlerò della mia malattia e di come son riuscita grazie ad un trapianto a vincerla, le mie paure, le mie emozioni, racchiuse in un blog; insomma la mia storia.Tutto questo affinchè possa servire a dar coraggio a chi attende ancora e a far capire l'importanza della donazione degli organi.
sabato 28 luglio 2012
Dieci mesi
Oggi sono 10 mesi che un angelo donatore mi ha dato parte di se e vive con me.Grazie angelo mio, grazie di cuore....per quell'ala che mi ha permesso di volare ancora; grazie per la vita che mi hai donato,avrei voluto tanto sapere chi sei per portarti un fiore....invece posso solo dirti grazie. Grazie ai tuoi cari che nel dolore hanno detto si, vorrei stringerli a me e dir loro che sei dentro me, che vivi con me. Grazie al prof. Francavilla che ha curato il mio fegato fino al momento di consegnarmi alla dott.sa Rendina per il trapianto. Grazie al dott. Petronelli e al suo anestesista il dott. Prisco che hanno effettuato la tips e mi hanno tolto l'incubo ascite.Grazie ai prof.ri Memeo e Lupo e la loro equipè che hanno effettuato il trapianto e al dott. Caravetta, che ha fatto in modo che non soffrissi; grazie ai miei angeli infermieri/e della terapia intensiva che mi hanno sopportata; grazie al dott. Panzera che mi ha retinato il laparocele una settimana dopo il trapianto; grazie alle dott.se Notarnicola, Rosselli e Poli che non c'era giorno che non passassero a controllare il mio stato di salute.Grazie a tutti gli angeli viventi che hanno donato il loro sangue.Grazie ai miei genitori,perchè senza il loro aiuto non c'è l'avrei fatta, che mi hanno accudita come fossi una bambina dall'inizio della mia malattia alla fine e....ancora lo fanno; grazie alla mia piccola, anche se ormai ha 21 anni, Ste che si è ritrovata a prendere decisioni più grandi di lei e mi era accanto quando a casa mi si strozzava l'ernia tenendomi la testa mentre vomitavo.....e scusami tesoro mio se tante volte ti ho fatta spaventare, ti voglio un bene dell'anima, ti amo figlia mia. Grazie al mio uomo che non mi ha lasciata sola un istante, che se stavo male non parlava, ma parlavano i suoi occhi, che ha esaudito i miei capricci, che è venuto con me ad ogni visita medica, che non è mancato un giorno dai vari ospedali in cui ero ricoverata....grazie perchè questo si chiama amore, anche se non lo dice mai.Grazie a voi amici miei di fb che avete reso l'attesa meno pesante, che mi avete fatto sorridere sempre e scusatemi se ho fatto preoccupare anche voi....voi che mi avete fatto piangere per il bene che mi avete dimostrato, anche se siete a km di distanza.Grazie a tutti gli angeli donatori, che ormai sono i miei angeli, e grazie infinite ai loro parenti che ho adottato come miei. Per ultimo e so che mi perdonerà per questo: Grazie Dio che hai permesso che tutto andasse bene e mi hai fatto conoscere persone stupende....grazie Padre mio e grazie Madre Celeste che mi sei stata accanto durante i periodi di sofferenza. Grazie di cuore a tutti vi voglio bene.
mercoledì 25 luglio 2012
Per chi è lassù e ci guarda
Dedicata a tutti i nostri angeli donatori, perchè un giorno potremo vederci e dirci ciao, ora vi dico grazie e dedicata al marito della mia commentatrice che non c'è l'ha fatta ed è lassù con i nostri angeli
RISPOSTA
Questa è la mia risposta e spero dia un pò di conforto e aiuto a colei che ha scritto ciò che leggerete dopo:
Io posto il tuo racconto sul mio blog, non so chi sei, ma non sei l'unica che mi dice che al Nord , gente che stava male, non è stata messa in lista e son venuti a Bari dove li hanno inserito, vorrei tanto sapere i nomi di questi medici, perchè non è possibile scambiare l'ascite per aria perchè io ne sò qualcosa dell'ascite, la mie era anche refrattaria. Io ti consiglio invece di denunciare queste persone, perchè è vero che la malattia porta a quelle conseguenze, ma è anche vero che l'ascite si toglie tramite la paracentesi e che se è refrattaria come la mia si può fare una tips che permette all'organismo di assorbirla e ti fa resistere fino al trapianto, poi visto che aveva quest'ascite cosi grande doveva non solo restare in lista d'attesa, ma visto che le cose peggioravano potevano metterlo in lista d'urgenza.Forse l'unico sbaglio che avete fatto è stato quello di restare in quel centro, io l'avrei cambiato immediatamente. Mi dispiace tanto per tuo marito e capisco anche il tuo sconforto, ma questo non deve portarti ad essere contraria alla donazione, perchè credimi grazie a quella e grazie a medici coscienziosi e bravi tante vite si salvano e tanti di noi hanno di nuovo un'ala per volare. Grazie per la tua storia e che la Madonna ti dia forza e conforto
Non sempre finisce bene
Il post che metterò ora, è il commento che ho trovato su questo blog di una signora che ha voluto restare anonima ecco la sua storia:
Non sempre pero' le cose vanno a buon fine..chi e' in attesa di trapianto non sempre arriva ad avere una seconda possibilita' di vita.chi per un motivo chi per un altro.mio marito non e' arrivato per colpa della negligenza di tutti i medici che lo seguivano.
SIAMO PARTITI DAL PROFONDO SUD, IN CERCA DI UNA SPERANZA E DI SPERANZA C'E' NE HANNO DATA TANTA....MIO MARITO MALATO DI EPATITE C DAL 1990 HA TRIBOLATO PER CIRCA 18 ANNI CON LA SUA MALATTIA. NEGLI ULTIMI 2/3 ANNI LE COSE SI ERANO COMPLICATE UN POCHINO..MA NON ERA IN PERICOLO DI VITA.... LUI SALIVA E SCENDEVA OGNI MESE DAL NORD AL SUD PER CONTROLLI.....SEGUITO in un ospedale. NELL'APRILE 2011 VIENE INSERITO NELLA LISTA DEI TRAPIANTI,IN QUANTO IL SUO FEGATO COMINCIA A FUNZIONARE SEMPRE DI MENO..PERO' TUTTO SOTTO CONTROLLO..I MEDICI DICONO....FACCIAMO LE COSE CON CALMA SENZA ASPETTARE CHE LE COSE SI COMPLICANO DI PIU' E POI LA COSA E' PIU' PERICOLOSA.....MIO MARITO NEL MESE DI LUGLIO VA AL SOLITO CONTROLLO...TUTTO OK.....SCENDE AL SUD....LUI NON CONVINTO DEL TUTTO OK...VA A FARE UNA ECOGRAFIA DI SUA INIZIATIVA E IL MEDICO TROVA UN'ASCITE..COSA STRANA.. All'ospedale ERA TUTTO OK......TORNA SUBITO AL NORD LO RICOVEVANO UN INIZIO DI PERITONITE BATTERICA PRESA IN TEMPO E RISOLTA NEL GIRO DI QUALCHE GIORNO.....PERO' SE NON ERA PER IL MEDICO DEL SUD..Al nord ERA TUTTO OK.....
ARRIVIAMO AL MESE DI SETTEMBRE TROVIAMO UN APPARTAMENTO DI FRONTE ALL'OSPEDALE E CI TRASFERIAMO LI PER ESSERE MEGLIO SEGUITO,ANCHE SU CONSIGLIO DEI MEDICI DELL'EQUIPE DEI TRAPIANTI.....QUALSIASI PROBLEMA VENITE IN OSPEDALE.....CONTINUANO I CONTROLLI....ARRIVIAMO A NOVEMBRE QUANDO MIO MARITO COMINCIA AD AVVERTIRE QUALCHE FASTIDIO A LIVELLO ADDOMINALE.....DOLORE ALLO STOMACO..GONFIORE ADDOMINALE...E SI RECA SPESSO IN OSPEDALE....DOVE QUASI QUASI..SONO PURE SCOCCIATI DI QUESTE VISITE COSI FREQUENTI DA PARTE DI MIO MARITO......GLI DICONO DI STARE TRANQUILLO CHE E' TUTTO NELLA NORMA E CHE QUEL GONFIORE E' SOLO ARIA...SI ..DICONO ARIA....MA MIO MARITO SI GONFIA SEMPRE DI PIU'...PER LORO E' SEMPRE ARIA.....E CONTINUANO A DIRE CHE E' SEMPRE ARIA.....IL 5 DICEMBRE FANNO UNA GASTROSCOPIA..TUTTO OK....SECONDO LORO.....ANCORA PER LORO QUEL GONFIORE E' SEMPRE E SOLO ARIA.....MA NON VANNO OLTRE, NON FANNO UNA ECOGRAFIA......L'8 DICEMBRE MIO MARITO VIENE RICOVERATO URGENTEMENTE IN STATO CONFUSIONALE NEL REPARTO DI TERAPIA SEMINTENSIVA PER INSUFFICIENZA EPATICA...LA CAUSA....PERITONITE BATTERICA PROCURATA DA ASCITE.......LA FAMOSA ARIA CHE SI ERANO MESSI IN TESTA DA UN MESE..ERA UN'ASCITE.....LA SITUAZIONE E' GRAVE,VIENE SOSPESO DALLA LISTA DEI TRAPIANTI.....PER VEDERE SE POSSONO RISOLVERE IL PROBLEMA.....UN PROBLEMA CAUSATO DALLA LORO NEGLIGENZA....
A QUESTO PUNTO ATTIVO TUTTO E IL 6 GENNAIO CON UN AEREO SANITARIO RIPORTO A CASA MIO MARITO ARRIVIAMO VERSO LE 16,30...IL GIORNO SUCCESSIVO IL 7 GENNAIO ALLE 15,30 MIO MARITO MUORE......
IO COME TANTE ALTRE PERSONE SIAMO SEMPRE PIU' CONVINTE CHE LA NEGLIGENZA DI QUESTI MEDICI HANNO PORTATO ALLA MORTE MIO MARITO...POTEVANO TENERLO SOTTO CONTROLLO E NON L'HANNO FATTO..CON LA LORO FISSAZIONE DELL'ARIA NELLA PANCIA IO HO PERSO MIO MARITO, NEL GIRO DI UN MESE....QUANDO HO RACCONTANTO IL TUTTO AD ALCUNI MEDICI DEL SUD... QUANDO HANNO LETTO LA LETTERA DI DIMISSIONI DI MIO MARITO.....SONO RIMASTI ESTEREFATTI DI QUELLO CHE GLI HANNO FATTO E DELLE DOSI DI MEDICINE CHE HANNO FATTO.....MIO MARITO POTEVA ESSERE SALVATO...POTEVA ARRIVARE AL TRAPIANTO COME ARRIVANO TANTI ALTRI....ANCHE SE ERAVAMO CONSAPEVOLI DELLE PROBLEMATICHE CHE PORTA UN TRAPIANTO.....MA LORO HANNO SPEZZATO QUESTA SPERANZA.........IL BELLO E' CHE ANCHE UNA DOTTORESSA DEL REPARTO HA CRITICATO IL DA FARE DA PARTE DEI MEDICI NEL SETTENDRIONE........NON SO CON QUALE CORAGGIO E CON QUALE FACCIA.....MIO MARITO SI ERA RESO CONTO DI QUESTA SITUAZIONE E VOLEVA CHE IO DENUNCIASSI IL TUTTO SE FOSSE SUCCESSO QUALCOSA.....MA LORO HANNO IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO......SI DIFENDEREBBERO DICENDO CHE E' LA MALATTIA A PORTARE TUTTO QUELLO CHE E' SUCCESSO.......MA SE LORO AVESSERO FATTO DI PIU' CIO' NON SAREBBE SUCCESSO..........................
NORD ..SUD...ITALIA...EUROPA....E RESTO DEL MONDO....SONO TUTTI LUMINARI QUANDO RIESCONO LE COSE....MA ALLA FINE SONO TUTTI UGUALI
Non sempre pero' le cose vanno a buon fine..chi e' in attesa di trapianto non sempre arriva ad avere una seconda possibilita' di vita.chi per un motivo chi per un altro.mio marito non e' arrivato per colpa della negligenza di tutti i medici che lo seguivano.
SIAMO PARTITI DAL PROFONDO SUD, IN CERCA DI UNA SPERANZA E DI SPERANZA C'E' NE HANNO DATA TANTA....MIO MARITO MALATO DI EPATITE C DAL 1990 HA TRIBOLATO PER CIRCA 18 ANNI CON LA SUA MALATTIA. NEGLI ULTIMI 2/3 ANNI LE COSE SI ERANO COMPLICATE UN POCHINO..MA NON ERA IN PERICOLO DI VITA.... LUI SALIVA E SCENDEVA OGNI MESE DAL NORD AL SUD PER CONTROLLI.....SEGUITO in un ospedale. NELL'APRILE 2011 VIENE INSERITO NELLA LISTA DEI TRAPIANTI,IN QUANTO IL SUO FEGATO COMINCIA A FUNZIONARE SEMPRE DI MENO..PERO' TUTTO SOTTO CONTROLLO..I MEDICI DICONO....FACCIAMO LE COSE CON CALMA SENZA ASPETTARE CHE LE COSE SI COMPLICANO DI PIU' E POI LA COSA E' PIU' PERICOLOSA.....MIO MARITO NEL MESE DI LUGLIO VA AL SOLITO CONTROLLO...TUTTO OK.....SCENDE AL SUD....LUI NON CONVINTO DEL TUTTO OK...VA A FARE UNA ECOGRAFIA DI SUA INIZIATIVA E IL MEDICO TROVA UN'ASCITE..COSA STRANA.. All'ospedale ERA TUTTO OK......TORNA SUBITO AL NORD LO RICOVEVANO UN INIZIO DI PERITONITE BATTERICA PRESA IN TEMPO E RISOLTA NEL GIRO DI QUALCHE GIORNO.....PERO' SE NON ERA PER IL MEDICO DEL SUD..Al nord ERA TUTTO OK.....
ARRIVIAMO AL MESE DI SETTEMBRE TROVIAMO UN APPARTAMENTO DI FRONTE ALL'OSPEDALE E CI TRASFERIAMO LI PER ESSERE MEGLIO SEGUITO,ANCHE SU CONSIGLIO DEI MEDICI DELL'EQUIPE DEI TRAPIANTI.....QUALSIASI PROBLEMA VENITE IN OSPEDALE.....CONTINUANO I CONTROLLI....ARRIVIAMO A NOVEMBRE QUANDO MIO MARITO COMINCIA AD AVVERTIRE QUALCHE FASTIDIO A LIVELLO ADDOMINALE.....DOLORE ALLO STOMACO..GONFIORE ADDOMINALE...E SI RECA SPESSO IN OSPEDALE....DOVE QUASI QUASI..SONO PURE SCOCCIATI DI QUESTE VISITE COSI FREQUENTI DA PARTE DI MIO MARITO......GLI DICONO DI STARE TRANQUILLO CHE E' TUTTO NELLA NORMA E CHE QUEL GONFIORE E' SOLO ARIA...SI ..DICONO ARIA....MA MIO MARITO SI GONFIA SEMPRE DI PIU'...PER LORO E' SEMPRE ARIA.....E CONTINUANO A DIRE CHE E' SEMPRE ARIA.....IL 5 DICEMBRE FANNO UNA GASTROSCOPIA..TUTTO OK....SECONDO LORO.....ANCORA PER LORO QUEL GONFIORE E' SEMPRE E SOLO ARIA.....MA NON VANNO OLTRE, NON FANNO UNA ECOGRAFIA......L'8 DICEMBRE MIO MARITO VIENE RICOVERATO URGENTEMENTE IN STATO CONFUSIONALE NEL REPARTO DI TERAPIA SEMINTENSIVA PER INSUFFICIENZA EPATICA...LA CAUSA....PERITONITE BATTERICA PROCURATA DA ASCITE.......LA FAMOSA ARIA CHE SI ERANO MESSI IN TESTA DA UN MESE..ERA UN'ASCITE.....LA SITUAZIONE E' GRAVE,VIENE SOSPESO DALLA LISTA DEI TRAPIANTI.....PER VEDERE SE POSSONO RISOLVERE IL PROBLEMA.....UN PROBLEMA CAUSATO DALLA LORO NEGLIGENZA....
.BIRILUBINA ALTISSIMA....EMOCROMO ALTISSIMO....INIZIA UN SUSSEGUIRSI DI ANALISI ESAMI DIAGNOSTICI..E ALTRE COSE..CHE PER ME ERANO SOLO ESPERIMENTI CHE HANNO FATTO SULLA VITA DI MIO MARITO...PARLAVO CON I MEDICI UNO TI DICEVA UNA COSA E UNO UN ALTRO...LA SITUZIONE E' GRAVE MA NON IN PERICOLO DI VITA.....DICEVA UNO...L'ALTRO PURTROPPO LA SITUAZIONE E' GRAVISSIMA....A CHI DARE ASCOLTO????? IL TEMPO PASSA ARRIVIAMO AL 23 DICEMBRE...GLI ESAMI SI STANNO STABILIZZANDO.....LO ABBIAMO RIMESSO IN LISTA PER IL TRAPIANTO.....IL 24 PURTROPPO LE COSE SONO CAMBIATE...LA CREATININA E' SALITA INDICE CHE C'E' UN PROBLEMA AI RENI...COMINCIA COSI....UN'ALTRA BATTAGLIA E ALTRE PRESE PER I FONDELLI.....UN GIORNO ANDAVA BENINO....UN GIORNO UN MIRACOLO...E UN GIORNO UN'ALTRA COSA......LO HANNO BOMBARDATO A MEDICINALI......I RENI INVECE DI RIPARTIRE LI HANNO FATTI ESPLODERE....FINO A 3 LITRI DI URINE AL GIORNO...IN POCHE PAROLE LO HANNO AMMAZZATO.....LUI COMINCIA A STARE SEMPRE PEGGIO......PRENDO LA DECISIONE DI RIPORTARMELO A CASA...PARLO CON UN LUMINARE...SE COSI SI PUO' CHIAMARE.....MI DICE DI ASPETTARE ALTRE 2/3 GIORNI....A QUEL PUNTO NON SO COSA FARE..ESCO DALLO STUDIO DEL LUMINARE..E VADO IN REPARTO DOVE UN ALTRO LUMINARE...SE QUESTI SONO LUMINARI.......MI CHIAMA E MI DICE CHE LA SITUAZIONE NON E' CAMBIATA E QUANDO CHIEDO SPIEGAZIONI MI DICE DI ASPETTARE FINO A DOMANI MATTINA, ORMAI VISTO CHE ERANO GIA' LE 13...ORARIO DI VISITA NEL REPARTO ..... E DI RIPORTARMELO A CASA SE QUESTO ERA IL MIO DESIDERIO......VI DICO QUESTO PER FARVI CAPIRE CHE NEANCHE LORO SONO DACCORDO TRA DI LORO.....UNO DICE 2/3 GIORNI...L'ALTRO DOMANI MATTINA....
A QUESTO PUNTO ATTIVO TUTTO E IL 6 GENNAIO CON UN AEREO SANITARIO RIPORTO A CASA MIO MARITO ARRIVIAMO VERSO LE 16,30...IL GIORNO SUCCESSIVO IL 7 GENNAIO ALLE 15,30 MIO MARITO MUORE......
IO COME TANTE ALTRE PERSONE SIAMO SEMPRE PIU' CONVINTE CHE LA NEGLIGENZA DI QUESTI MEDICI HANNO PORTATO ALLA MORTE MIO MARITO...POTEVANO TENERLO SOTTO CONTROLLO E NON L'HANNO FATTO..CON LA LORO FISSAZIONE DELL'ARIA NELLA PANCIA IO HO PERSO MIO MARITO, NEL GIRO DI UN MESE....QUANDO HO RACCONTANTO IL TUTTO AD ALCUNI MEDICI DEL SUD... QUANDO HANNO LETTO LA LETTERA DI DIMISSIONI DI MIO MARITO.....SONO RIMASTI ESTEREFATTI DI QUELLO CHE GLI HANNO FATTO E DELLE DOSI DI MEDICINE CHE HANNO FATTO.....MIO MARITO POTEVA ESSERE SALVATO...POTEVA ARRIVARE AL TRAPIANTO COME ARRIVANO TANTI ALTRI....ANCHE SE ERAVAMO CONSAPEVOLI DELLE PROBLEMATICHE CHE PORTA UN TRAPIANTO.....MA LORO HANNO SPEZZATO QUESTA SPERANZA.........IL BELLO E' CHE ANCHE UNA DOTTORESSA DEL REPARTO HA CRITICATO IL DA FARE DA PARTE DEI MEDICI NEL SETTENDRIONE........NON SO CON QUALE CORAGGIO E CON QUALE FACCIA.....MIO MARITO SI ERA RESO CONTO DI QUESTA SITUAZIONE E VOLEVA CHE IO DENUNCIASSI IL TUTTO SE FOSSE SUCCESSO QUALCOSA.....MA LORO HANNO IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO......SI DIFENDEREBBERO DICENDO CHE E' LA MALATTIA A PORTARE TUTTO QUELLO CHE E' SUCCESSO.......MA SE LORO AVESSERO FATTO DI PIU' CIO' NON SAREBBE SUCCESSO..........................
NORD ..SUD...ITALIA...EUROPA....E RESTO DEL MONDO....SONO TUTTI LUMINARI QUANDO RIESCONO LE COSE....MA ALLA FINE SONO TUTTI UGUALI
martedì 24 luglio 2012
gratitudine
Ditemi cosa c'è di più meraviglioso che ridare il sorriso e la vita ad un bambino o un adulto che sente che la propria di vita le sta sfuggendo dalle mani???Allora doniamolo questo sorriso doniamo la vita.....
Rieccomi qua
mercoledì 18 luglio 2012
Il video che vedrete dopo questo post, è stato realizzato da un ragazzo, è un video molto bello a favore della donazione...Non abbiate paura di donare, cacciate via dalla vostra mente tabù e superstizioni o false informazioni e donate la vita......donerete amore incondizionato; io intanto per l'ennesima volta ringrazio tutti gli angeli donatori e i loro parenti che hanno detto Si alla vita e tutti i donatori avis e aido che dicono Si alla vita vivendola, i nostri angeli viventi grazie ragazzi e tutti i chirurghi e le loro equipè che permettono che questi miracoli avvengano grazie di cuore a tutti.
L'attesa di un piccolo angelo
Amici miei, da oggi in poi questo blog, parlerà soprattutto di Silvia (la mia tigrotta). Silvia ha di nuovo la speranza di farcela, all'Ismett hanno deciso che faranno il trapianto, anche se è molto pericoloso per le condizioni di Silvia, ma la mia tigrotta è forte è una guerriera nata; tante volte l'hanno data per spacciata e tante volte invece ha stupito tutti riprendendosi.....è un miracolo della natura e sono sicura che anche questa volta c'è la farà. Ora aspettiamo solo un piccolo angelo che arrivi con il suo dono di vita e speriamo arrivi anche presto, perchè la mia tigrotta continua ad avere emmoragie e quindi ha bisogno di trasfusioni di sangue. Ringrazio di cuore tutti i donatori avis che donando sangue, donano amore....vita... grazie angeli in terra. Nell'attesa chi ha fede preghi per lei e cerchiamo di dare coraggio a Simona e Stefano(i suoi genitori), non mollate mai ragazzi e non perdete mai la speranza e a te trigrotta mia un avanti tuttaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa con il cuore.
Non si finisce mai.......
Tutti quelli che stanno bene che non hanno problemi, per loro fortuna, e quindi non hanno subito un trapianto, pensano che dopo il trapianto tutto è finito...si sta di nuovo bene e la vita continua come prima.... Bhe non è proprio cosi. Hai dentro di te un organo non tuo, ringrazio il mio angelo,che con forza viene accettato dal tuo organismo grazie agli antirigetto, che prendi per tutta lavita. Certo penserete che è una cretinata prendere 2 o 3 compresse al giorno se questo però di permette di vivere decentemente, in un certo senso è vero, ma c'è anche da dire che questi benedetti antirigetto hanno i loro effetti collaterali che a lungo andare si fanno sentire. Io ne prendo uno che fra i tanti effetti collaterali ha quello di far aumentare i trigliceridi, i miei infatti sono alle stelle (660), un po' troppo alti.Ed eccomi cosi di nuovo a dieta e a prender altre compresse per abassarli, fin'ora avrò perso 3 Kg; pochi ne dovrei perdere di più, ma in compenso sono viva, perciò non dovrei lamentarmi.Sono viva è vero,ma si vive alla giornata per tutto il resto della tua vita; hai sempre una spada di Damocle sulla testa che potrebbe colpirti, quando meno te l'aspetti, anche dopo anni. L'importante però è essere vivi, perciò prendiamo e viviamo giornalmente come se quello fosse l'ultimo giorno della tua vita perchè è vero non c'è rosa senza spine......
mercoledì 11 luglio 2012
Dopo la tempesta... spunta l'arcobaleno sempre
Per non smettere mai di lottare per la vita, perchè dopo un dolore, c'è la gioia, dopo la tempesta spunta sempre l'arcobaleno, ma mai perdere la speranza e non mollare mai, anche quando ci sembra non esserci via d'uscita, una strada la si trova sempre
Tradimento
Per chi ha già visitato il mio blog, sicuramente ricorda il viso di questa piccola forza della natura di nome Silvia. Silvia ha solo 7 anni ed ha assolutamente bisogno per continuare a vivere di un secondo trapianto di fegato, avendo la vena porta otturata. Questo le provoca emmoragie continue e quindi l'emoglobina scende ai minimi termini, per usare un termine matematico. Non ha più vene che non si rompino, perciò farle le trasfusioni diventa problematico eppure e sempre allegra, gioca, salta con gli aghi nelle vene è una piccola grande donnina. Questa tigrotta(cosi la chiamo io)urge del trapianto e questa volta il fegato deve essere di un donatore bambino. Bene la cosa assurda è che all'Ismett, a Palermo, dove è stata sempre in cura e dove conoscono bene la sua storia, i medici che avevano in un primo tempo deciso di metterla in lista d'attesa; premetto che le hanno fatto tutti gli esami, alcuni molto invasivi tipo la colonscopia,per entrare in lista ieri sera hanno detto alla madre che non se la sentono di rifare il trapianto perchè Silviettapotrebbe morire sotto i ferri. Praticamente l'hanno condannata a morte sicura, ho una rabbia adosso, uno sconforto che avrei voglia di andare a Palermo e incazzarmi come una iena. Mi chiedo perchè????? se non la trapiantano ha pochi mesi di vita, se la trapiantano potrebbe morire sotto i ferri, va bene ma a questo punto tanto vale rischiare. Silvia è forte, tantoha una voglia di vivere che è più forte della sua stessa malattia, quante volte, tante l'hanno data per spacciata e lei invece ha stupito tutti riprendendosi alla grande. Potrebbe e deve succedere anche ora, anche durante il trapianto può superarlo ma......nessun medico dell'Ismett vuole rischiare e questo la condanna.Nessuno però di quei luminari si mette solo per un secondo nei panni dei genitori di Silvia, della mamma che non la lascia un istante e che di colpo ha perso l'unica speranza che aveva, del padre che ogni settimana va da Taranto a Palermo per poter stare con la sua bimba, portandosi insieme il fratellino Marco.....bastasse che si mettessero in quei panni e son sicura che cambierebbero idea e la trapianterebbero subito, senza perdere altro tempo. Noi del gruppo "amici di Silvia" stiamo cercando di aiutarli come possiamo, confortandoli e molti di noi pregano la Madonna che l'aiuti, tutti vogliamo bene a Silvia e tutti speriamo che succeda qualcosa di positivo, magari un angioletto donatore arriva con il suo amore....ma bisogna trovare un chirurgo bravo disposto a rischiare il tutto pur di cercar di salvarle la vita......che nostra Madre Celeste ci dia una mano e avanti tuttaaaaaaaaaaaaaaaaaa (il motto del gruppo). Per terminare non mi resta che dire a Stefano e Simona di non mollare, di continuare a lottare per la loro piccola e di non perdere la speranza mai.....
giovedì 5 luglio 2012
un sogno comune
Rita
Questa bellissima ragazza che vedete è Rita, una delle prime persone conosciute su fb, anche lei è una trapiantata di fegato e per me è come una figlia,le voglio un mondo di bene ed ora vi racconto la sua storia, anzi meglio la racconta lei; infatti ciò che posterò l'ha scritto lei, raccontando la sua malattia e l'arrivo di un angelo che gli ha ridato la vita:LA PAURA BUSSò ALLA PORTA, LA FEDE ANDò AD APRIRE... ERA RITORNATA LA VITA!
La rivista AITF Notizie è nata per far conoscere la grande speranza che risiede nel trapianto dell’organo malato. Chiunque ne ha vissuto l’esperienza sente il bisogno di trasmetterla a chi dovesse trovarsi nella sua medesima condizione.
Io che racconto mi chiamo Rita Manocchio e ho venticinque anni, durante i quali la mia vita ha avuto un normale decorso fino al 15 luglio 2009, quando all’improvviso iniziai ad avvertire un lieve gonfiore all’addome con una forte nausea. Credevo si trattasse di un semplice virus, intanto la situazione peggiorava di ora in ora, così la sera del sedici fui accompagnata al Pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Campobasso. In due giorni mi ritrovai in una situazione assurda che ha sconvolto la mia normale vita quotidiana. Venerdì 17 mi fu diagnosticata la sindrome di Budd -Chiari, danno irreversibile al fegato, primo caso per il Cardarelli di Campobasso e tutto il centro sud. Non avendo possibilità di gestirlo, i dottori volevano aspettare il lunedì successivo per chiedere la disponibilità al trasferimento in un’altra struttura specializzata. E’ stato solo grazie al Professor Pasquale Ricci, che alla lettura dei valori delle analisi ha insistito animatamente per un trasferimento immediato in una struttura che potesse praticarmi una terapia anticoagulante. Il Professore premeva per un trasferimento alle Molinette di Torino ma, contattato il Professor Salizzoni, hanno concordato che era troppo rischioso per me affrontare dieci ore di viaggio. Nel reparto di medicina dove ero ricoverata è stato recepito il consiglio e hanno disposto un trasferimento immediato al Cardarelli di Napoli.
Dei sedici giorni trascorsi a Napoli, non ricordo tutto e neanche avevo capito che la mia vita era veramente in pericolo. Dopo alcuni giorni di terapia anticoagulante si è dedotto che forse solo un trapianto poteva salvarmi; c’era da aspettare circa quaranta giorni per le analisi di conferma, senza contare la lunghezza della lista d’attesa al centro sud.
I miei genitori, impeccabili e sempre al mio fianco, avevano capito che un’attesa così lunga per me poteva essere fatale, e tramite il Professor Ricci hanno organizzato il mio trasferimento all’Ospedale Molinette di Torino, prima struttura in Europa per numero di trapianti, diretta dal Professor Mauro Salizzoni. Accolta con tanta cura e amore nel reparto di terapia intensiva dal dott. Ottobrelli e dalla dottoressa Martini, vi sono rimasta quindici giorni per tutte le cure e per la valutazione di un possibile trapianto. Ho attraversato dei giorni sicuramente non belli, specialmente dai problemi dall’ascite che mi gonfiava e mi comprimeva tutti gli organi. Qui ho conosciuto tante belle persone, dall’equipe, ai pazienti, i loro
familiari, i volontari dell’AITF e in particolare don Renato e il dott. Enrico Morello che mi sono stati sempre vicino con le preghiere, perché con questa terribile esperienza, io e i miei genitori siamo riusciti a gestirla con tanta forza, grazie anche alla fede in Dio. Il 19 Agosto sono stata dimessa in attesa della disponibilità di un organo che mi permettesse di continuare a vivere. Il 9 Settembre alle 15:30 è arrivata quella così tanto attesa telefonata e così sono andata di corsa in ospedale. Lì ho conosciuto Teresa, anche lei chiamata per il trapianto. Durante la sera, dottori e infermieri della terapia intensiva, sono venuti a salutarmi e questo mi ha incoraggiata ancora di più.
Alle 6,30 l’infermiera mi ha accompagnato in sala operatoria, dove per dare forza ai miei genitori, sono entrata sorridendo.
Il Professor Salizzoni e la sua equipe hanno portato a termine il delicato intervento con successo e mi sono risvegliata la sera stessa in rianimazione.
Ora, sono a tornata a casa a respirare l’aria del Matese, e oggi 1°Novembre 2009 ho festeggiato il mio 25° compleanno, è stato sicuramente il più bello della mia vita!
Rivisitando il percorso di questa incredibile avventura ho imparato a valutare più a fondo i miei familiari, parenti, amici e conoscenti, apprezzare il bene che mi vogliono.
A Vinchiaturo l’intero popolo con don Nico ha pregato a lungo per me. Un enorme pensiero è sempre rivolto all’angelo e ai familiari che, con l’inestimabile gesto d’amore e solidarietà mi hanno ridato la vita.
Guardando gli immensi boschi del Matese penso che tra poco le foglie cadranno e scenderà la neve ma a primavera tutto si risveglierà per vivere un’altra stagione, ci sarò anch’io e questo solo grazie a tutti quelli che si sono prodigati per me... Grazie, grazie, grazie a tutti.
Avrei molte altre cose da dire, ma mi rendo conto di essermi dilungata troppo, quindi aggiungo soltanto i miei più sinceri auguri di Buon Natale a tutti … con la speranza che il 2010 sia un anno pieno di donazioni. La donazione è vita. Rita Manocchio
martedì 3 luglio 2012
Per chi ancora ha dubbi.......
Questi video che seguono, spero possano dissipare piccoli dubbi che qualcuno di voi ancora ha riguardo la donazione guardateli non vi ruberanno molto tempo.
Mariantonietta
Quella che posto adesso è la storia di Mariantonietta (un angelo donatore) raccontata dalla sorella Carla....io posso solo dire
grazie a quest'angelo per il suo dono d'amore:
Vorrei raccontare la storia di mia sorella Andy come la chiamavo io amorevolmente.
Era giorno 10 ottobre 2006 mattina, suona il telefono, era mia sorella che mi comunica di essere
passata in ospedale per il ritiro della risonanza di controllo che aveva fatto. La sua voce era serena ma
il sangue mi gelò nelle vene perché una sensazione forte assalì il mio corpo. Mi disse che secondo lei la
sua patologia (astrocitoma) era peggiorata . Leggendomi telefonicamente il referto medico capì subito
che era il momento di prepararci al peggio. Volle parlare di quando lei non ci sarebbe più stata, voleva
farmi promettere che mi sarei presa cura io delle sue due figlie di 3 e di 9 anni. Non potevo fare questa
promessa perché avevano un padre e non era giusto separare le bambine da lui e poi non me l’avrebbe mai
permesso. Non potevo piangere al telefono lei non voleva che ci disperassimo poiché il suo pensiero era
quello che tutti dobbiamo morire e tutti lasceremo questa terra, a lei era toccato di lasciarla a solo 34 anni
ed era pronta ad accettarla. Il giorno dopo mi arriva la telefonata da mio cognato che in modo sereno mi
comunica che mia sorella era stata portata in ospedale perché non si era sentita bene. Aspetto notizie più
chiare fino a notte fonda per partire, ancora una volta toccava a me comunicare ai miei genitori la notizia di
tenersi pronti a partire. Finalmente la notizia che lei stava bene e che si era ripresa nulla da preoccuparsi.
12 Ottobre 2006 ore 07:00
Squilla il telefono, la frase preparatoria: Non so cosa è successo a tua sorella ci sono un sacco di medici
intorno a lei, ti faccio sapere più tardi.
Ore 07:30 ancora il telefono che squilla.
‘’Antonietta non c’è più’’. In un secondo come in un film ho ripercorso la vita insieme con lei, sentì per
un attimo il cuore fermarsi e con un urlo disumano capì che lei non c’èra più che non l’avrei più rivista e
sentita, ero rimasta senza mia sorella. Non riuscendo più a parlare riagganciai il telefono . Ora era ancora
più dura della volta scorsa che comunicai ai miei genitori che la loro figlia aveva un tumore celebrale.
Ora dovevo comunicare che la loro figlia era volata in cielo con un bel paio d’ali dorate. Ho capito che
un genitore percepisce subito quando il proprio figlio passa un pericolo, infatti piangendo dissi a mio
padre :dov’è mamma? Avevano capito tutto, ora lei non c’èra più. Il mio cuore non sentiva il distacco
completo una voce in fondo al cuore mi sussurrava che lei era ancora viva. Ritelefonai a mio cognato
chiedendo la smentita di quello che lui mezzora prima mi aveva detto, non potevo credere che lei era
morta, non così.
Infatti, il mio intuito non mi aveva tradito: era in coma irreversibile. Ora cercare un volo per arrivare a
Ravenna sarebbe stato un’impresa, ma fu una fortuna trovarlo subito. Arrivati in ospedale, al reparto di
rianimazione e vederla dal monitor tutta intubata fu uno shock per tutti. Chiedemmo di far intervenire
il cappellano dell’ospedale, doveva avere l’estrema unzione. Fu allora che il medico ci chiese il consenso
a espiantare gli organi. Insieme io e i miei genitori senza pensarci dicemmo si, ma quel si doveva essere
detto dal marito. Lui stesso ci ricordò che mia sorella avrebbe voluto così poiché ne parlava sempre. A lei
una volta morta non sarebbero serviti i suoi organi e che era un peccato farli marcire sotto terra, quando
poteva salvare la vita a qualcuno. Allora il si fu completo e quando l’attività celebrale( ore 20:00 del 12/
10/2006) si spense allora l’osservazione iniziò. Un’equipe dagli ospedali Riuniti di Bergamo vennero per il
cuore, per il fegato invece da Bologna. Espianto avvenuto tra la notte del 12 e 13 ottobre 2006 all’ospedale
di Ravenna. Sono stati prelevati e trapiantati il fegato e il cuore che hanno salvato la vita a due persone,
rispettivamente un uomo che nel 2006 aveva 50 anni e una persona (non siamo a conoscenza del sesso
poiché è stata trapiantata in Lombardia) che oggi ha 45 anni. Entrambi stanno molto bene e, grazie al dono
di mia sorella, hanno potuto avere una speranza di vita.
Ora non ci rimane che attendere di poter sapere chi sono queste persone che grazie alla mia Andy possono
ancora assaporare la vita.
Grazie angelo, grazie infinite le tue figlie possono essere orgogliose di aver avuto come madre un angelo capace di donare tanto, ma tanto amore, nonostante il suo male.
grazie a quest'angelo per il suo dono d'amore:
Vorrei raccontare la storia di mia sorella Andy come la chiamavo io amorevolmente.
Era giorno 10 ottobre 2006 mattina, suona il telefono, era mia sorella che mi comunica di essere
passata in ospedale per il ritiro della risonanza di controllo che aveva fatto. La sua voce era serena ma
il sangue mi gelò nelle vene perché una sensazione forte assalì il mio corpo. Mi disse che secondo lei la
sua patologia (astrocitoma) era peggiorata . Leggendomi telefonicamente il referto medico capì subito
che era il momento di prepararci al peggio. Volle parlare di quando lei non ci sarebbe più stata, voleva
farmi promettere che mi sarei presa cura io delle sue due figlie di 3 e di 9 anni. Non potevo fare questa
promessa perché avevano un padre e non era giusto separare le bambine da lui e poi non me l’avrebbe mai
permesso. Non potevo piangere al telefono lei non voleva che ci disperassimo poiché il suo pensiero era
quello che tutti dobbiamo morire e tutti lasceremo questa terra, a lei era toccato di lasciarla a solo 34 anni
ed era pronta ad accettarla. Il giorno dopo mi arriva la telefonata da mio cognato che in modo sereno mi
comunica che mia sorella era stata portata in ospedale perché non si era sentita bene. Aspetto notizie più
chiare fino a notte fonda per partire, ancora una volta toccava a me comunicare ai miei genitori la notizia di
tenersi pronti a partire. Finalmente la notizia che lei stava bene e che si era ripresa nulla da preoccuparsi.
12 Ottobre 2006 ore 07:00
Squilla il telefono, la frase preparatoria: Non so cosa è successo a tua sorella ci sono un sacco di medici
intorno a lei, ti faccio sapere più tardi.
Ore 07:30 ancora il telefono che squilla.
‘’Antonietta non c’è più’’. In un secondo come in un film ho ripercorso la vita insieme con lei, sentì per
un attimo il cuore fermarsi e con un urlo disumano capì che lei non c’èra più che non l’avrei più rivista e
sentita, ero rimasta senza mia sorella. Non riuscendo più a parlare riagganciai il telefono . Ora era ancora
più dura della volta scorsa che comunicai ai miei genitori che la loro figlia aveva un tumore celebrale.
Ora dovevo comunicare che la loro figlia era volata in cielo con un bel paio d’ali dorate. Ho capito che
un genitore percepisce subito quando il proprio figlio passa un pericolo, infatti piangendo dissi a mio
padre :dov’è mamma? Avevano capito tutto, ora lei non c’èra più. Il mio cuore non sentiva il distacco
completo una voce in fondo al cuore mi sussurrava che lei era ancora viva. Ritelefonai a mio cognato
chiedendo la smentita di quello che lui mezzora prima mi aveva detto, non potevo credere che lei era
morta, non così.
Infatti, il mio intuito non mi aveva tradito: era in coma irreversibile. Ora cercare un volo per arrivare a
Ravenna sarebbe stato un’impresa, ma fu una fortuna trovarlo subito. Arrivati in ospedale, al reparto di
rianimazione e vederla dal monitor tutta intubata fu uno shock per tutti. Chiedemmo di far intervenire
il cappellano dell’ospedale, doveva avere l’estrema unzione. Fu allora che il medico ci chiese il consenso
a espiantare gli organi. Insieme io e i miei genitori senza pensarci dicemmo si, ma quel si doveva essere
detto dal marito. Lui stesso ci ricordò che mia sorella avrebbe voluto così poiché ne parlava sempre. A lei
una volta morta non sarebbero serviti i suoi organi e che era un peccato farli marcire sotto terra, quando
poteva salvare la vita a qualcuno. Allora il si fu completo e quando l’attività celebrale( ore 20:00 del 12/
10/2006) si spense allora l’osservazione iniziò. Un’equipe dagli ospedali Riuniti di Bergamo vennero per il
cuore, per il fegato invece da Bologna. Espianto avvenuto tra la notte del 12 e 13 ottobre 2006 all’ospedale
di Ravenna. Sono stati prelevati e trapiantati il fegato e il cuore che hanno salvato la vita a due persone,
rispettivamente un uomo che nel 2006 aveva 50 anni e una persona (non siamo a conoscenza del sesso
poiché è stata trapiantata in Lombardia) che oggi ha 45 anni. Entrambi stanno molto bene e, grazie al dono
di mia sorella, hanno potuto avere una speranza di vita.
Ora non ci rimane che attendere di poter sapere chi sono queste persone che grazie alla mia Andy possono
ancora assaporare la vita.
Grazie angelo, grazie infinite le tue figlie possono essere orgogliose di aver avuto come madre un angelo capace di donare tanto, ma tanto amore, nonostante il suo male.
Per Bea
Il video che vedrete è stato realizzato dal nostro amico Carmelo per Bea, la quale ha messo sia le immagini che le parole. Grazie Carmelo
venerdì 29 giugno 2012
Per te amica mia
Per te Bea, questo video è tutto per te, perchè tu continui a non arrenderti, a non mollare a continuare a lottare, anche se so che è dura: Forza... ricorda un angelo arriverà anche per te.... per ora accontentati degli angeli senza ali che hai accanto e che siamo noi:i tuoi amici.....Ti voglio bene
Beatrice
Questa signora che vedete qui sdraiata si chiama Beatrice, io la chiamo Bea, ed è un donna stupenda. Bea è una mia carissima amica, una donna taciturna, non parla molto è di Napoli ed è in attesa di un trapianto di rene.
Certo non è l'unica, ma lei attende da 8 anni......8 anni di calvario....8 anni legata ad una macchina per vivere.Eppure non si lamenta mai, da coraggio agli altri, il suo motto è non mollare mai, non potete nemmeno immaginare quanta forza ha dato anche a me e quante volte quando per un po' di tempo non la vedo su fb spero sia stata chiamata per il trapianto....invece magari ha solo il pc che non va. L'hanno chiamata 3 volte, ma tutte 3 le volte come riserva e tutte 3 le volte lei è tornata a casa, contenta però che al primario (chiamiamolo cosi quello prima di lei) era andato tutto bene. Ora Bea non sta molto bene ha dolori alle gambe per la dialisi ed ha avuto anche una trombosi al braccio dove la effettua, potete immaginare la sofferenza nel farla, per non parlare del fatto che è ormai arrivato il caldo e vivere potendo bere solo mezzo litro d'acqua in tutta la giornata è atroce.Non può mangiare frutta , tranne mele e pere, perchè il resto contiene o troppa acqua come l'anguria o molto potassio , che lei deve tenere a bada, non può mangiare brodi... ma solo minestre asciutte che ti portano a bere di più; eppure se ci parlo la prima cosa che fa è chiedermi come sto.....come sto io!!! Io che ormai sono rinata.... e poche sono le volte che l'ho sentita dire ho sete.... ma tutte le volte che lo dice mi metto nei suoi panni e mi si stringe il cuore potessi prenderei il suo posto anche solo per 24 ore... in modo da farla bere quanto vuole. So che significa aver sete e non poter bere, anoi succede dopo il trapianto e specialmente quando fai la bipap, ti si secca la gola le labbra e puoi solo bagnarle appena o sciogliere un cubetto di ghiaccio in bocca; ma almeno di idratano con le flebo, a lei no, invece, perciò alla fine per mancanza di acqua hai dolori a tutta la muscolatura, ma se bevi di più è peggio perchè ti si riempiono i polmoni di acqua. Mi chiedo quando finirà questo martirio.......e tutto questo perchè tanta ma tantissima gente preferisce che gli organi dei propri defunti vengano mangiati dai vermi e non espiantati per poter salvare altre vite.Questo mi fa rabbia, ma la donazione è un gesto d'amore puro e solo chi ha un cuore che ama e che conosce la sofferenza può nel momento più atroce della sua esistenza dire quel benedetto Si. Io vorrei che almeno chi ancora è indeciso ci pensasse.....si mettesse un secondo nei panni di chi ha bisogno di un angelo per vivere... forse quel Si uscirebbe spontaneamente e pensate che non sono solo gli adulti ad aver bisogno di organi...ma ci sono anche tanti bambini ed alcuni non c'è la fanno solo perchè chi poteva non ha detto Si.PENSATECI......
Certo non è l'unica, ma lei attende da 8 anni......8 anni di calvario....8 anni legata ad una macchina per vivere.Eppure non si lamenta mai, da coraggio agli altri, il suo motto è non mollare mai, non potete nemmeno immaginare quanta forza ha dato anche a me e quante volte quando per un po' di tempo non la vedo su fb spero sia stata chiamata per il trapianto....invece magari ha solo il pc che non va. L'hanno chiamata 3 volte, ma tutte 3 le volte come riserva e tutte 3 le volte lei è tornata a casa, contenta però che al primario (chiamiamolo cosi quello prima di lei) era andato tutto bene. Ora Bea non sta molto bene ha dolori alle gambe per la dialisi ed ha avuto anche una trombosi al braccio dove la effettua, potete immaginare la sofferenza nel farla, per non parlare del fatto che è ormai arrivato il caldo e vivere potendo bere solo mezzo litro d'acqua in tutta la giornata è atroce.Non può mangiare frutta , tranne mele e pere, perchè il resto contiene o troppa acqua come l'anguria o molto potassio , che lei deve tenere a bada, non può mangiare brodi... ma solo minestre asciutte che ti portano a bere di più; eppure se ci parlo la prima cosa che fa è chiedermi come sto.....come sto io!!! Io che ormai sono rinata.... e poche sono le volte che l'ho sentita dire ho sete.... ma tutte le volte che lo dice mi metto nei suoi panni e mi si stringe il cuore potessi prenderei il suo posto anche solo per 24 ore... in modo da farla bere quanto vuole. So che significa aver sete e non poter bere, anoi succede dopo il trapianto e specialmente quando fai la bipap, ti si secca la gola le labbra e puoi solo bagnarle appena o sciogliere un cubetto di ghiaccio in bocca; ma almeno di idratano con le flebo, a lei no, invece, perciò alla fine per mancanza di acqua hai dolori a tutta la muscolatura, ma se bevi di più è peggio perchè ti si riempiono i polmoni di acqua. Mi chiedo quando finirà questo martirio.......e tutto questo perchè tanta ma tantissima gente preferisce che gli organi dei propri defunti vengano mangiati dai vermi e non espiantati per poter salvare altre vite.Questo mi fa rabbia, ma la donazione è un gesto d'amore puro e solo chi ha un cuore che ama e che conosce la sofferenza può nel momento più atroce della sua esistenza dire quel benedetto Si. Io vorrei che almeno chi ancora è indeciso ci pensasse.....si mettesse un secondo nei panni di chi ha bisogno di un angelo per vivere... forse quel Si uscirebbe spontaneamente e pensate che non sono solo gli adulti ad aver bisogno di organi...ma ci sono anche tanti bambini ed alcuni non c'è la fanno solo perchè chi poteva non ha detto Si.PENSATECI......
lunedì 25 giugno 2012
tristezza e speranza
Una foto straziante, che mi ha commosso e fatto piangere. :'(
Due genitori che baciano per l'ultima volta la morte della propria bambina.
Se vi state chiedendo perché tutti i medici nella foto sono in un atteggiamento di inchino è perchè in meno di un'ora, due bambini piccoli nella stanza accanto potranno vivere grazie al rene e al fegato che la bambina ha donato.
Mi inchino anch'io a questi genitori che nel dolore più straziante hanno donato amore puro e vita.....questo per farvi capire la storia che viene dopo
Silvietta
Silvia è una bambina solare, forte, coraggiosa ed ha solo 7 anni ed è in lista d'attesa per il suo secondo trapianto di fegato, visto che il primo che era uno split fatto quando era molto piccola, adesso non va più bene. Si è otturata la vena porta e Silvia ha continue emorragie, l'emoglobina scende ai minimi termini e lei esce ed entra dagli ospedali, ma non si arrende la mia tigrotta, ha una forza d'animo che non potete immaginare, è una guerriera attaccata alla vita, anche se la sua di vita fin'ora non è stata benevola. Ora per Silvia il secondo trapianto deve essere pediatrico(ci vuole il fegato di un bambino). Lo so è atroce pensare alla morte di un bambino per salvarne un'altra, ma purtroppo le morti succedono due dei nostri angeli donatori sono bambini Luca e Andrè e i loro genitori hanno pensato di donare la vita ad altri bambini e non lasciare che la morte dei loro piccoli sia stata vana. Tutti ormai viviamo con il fiato sospeso aspettando che arrivi la famosa telefonata dall'Ismett di Palermo.... ed ora qui di seguito vi posto cio che scrisse il padre tempo fa durante uno dei soliti ricoveri di Silvietta:
• sono le 3 e qualcosa...
steso affianco alla mia bambina non riesco e non voglio dimenticare due immagini.
La prima e' quella del piedino destro di Silvia, ancora storto mentre si trascina al suolo nel tentativo di portarla ancora un passo in avanti, e poi un altro, e poi un altro ancora.
Strano come un'immagine di speranza possa comunque essere tragica e straziante, per un papa' che rivede e sogna la sua bimba mentre balla e corre. Ma va bene cosi'. Ora Silvia deve uscire da qui e rinforzarsi, per sostenere al meglio la grande battaglia.
Al meglio....
Se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere.
Al meglio....
Con quel suo corpicino martoriato.
Ce la faremo amore mio. Ce la faremo.
La seconda cosa a cui non riesco a smettere di pensare e' piu' dolce, e mitiga l'angoscia.
Ieri sera e' stata lei a dire che voleva dormire col papa'.
E' la prima volta in due mesi, mi sa che mi ha promosso in serie A.
Cerco di focalizzare il pensiero su questa cosa qui, mi aiuta a controllare la paura.
Si, la paura.
Non sono un temerario.
Sono un papa' terrorizzato, che pero' ha imparato a dominare questa paura che lo corrode da dentro; che sa che questa sporca guerra va combattuta, e anche presto.
E allora avanti, cazzo.
Testa alta, un respiro forte.
Non senti i vecchi muscoli che ancora guizzano?
Forza papa', forza mamma, e...si, forza Marco.
Alla carica.
15 marzo
• BOLLETTINO DI PACE
La guerra scoppiò all'improvviso.
Sembrava una scaramuccia da poco, e invece era un buco nero.
La discesa verso l'abisso è stata improvvisa e in almeno due occasioni abbiamo rischiato di perdere Silvia,
luce degli occhi miei, amore assoluto.
Come si può descrivere uno di quei momenti? Non lo so, giuro non lo so.
Sentir pronunciare certe parole, vedere certe teste scuotersi di...Visualizza altro
15 marzo
• buongiorno Amici,
ieri Silvia ha vissuto un pomeriggio normalissimo.
E qui sta il bello.
Al suo arrivo il cagnone Ciro l'aspettava sculettando come un forsennato.
Si e' guardata intorno con aria sognante...le cose sue...le piante.
In silenzio.
Poi, piano piano, e' entrata in salotto.
Il monopattino (di Hallo Kitty - e di chi, se no'?)...
Presto.
Un nanosecondo e c'era sopra.
...
Di Tutti gli scritti di Stefano Russo ,dall'inizio del gruppo di Silvia
7 maggio 20.44.12
Amiche, amici.
E' un momento delicato.
La mia bimba, nonostante tutto, e' sempre la straordinaria creatura che conoscete.
Io sono a Taranto perché qualcosa la dovro' pur tentare di fare, per tirare la carretta.
Ma il mio posto non e' qui.
Presto carico in macchina quel meraviglioso angioletto di nome Marco, e corro lì.
A volte penso che sotto pelle abbia le alucce, creatura cel...estiale.
Non e' di questo mondo, Marco.
E' un piccolo miracolo venuto in questa casa per donarci la sensazione di essere quasi normali.
Non so quando tutto questo finira'.
Una vocina dentro mi dice che una forza della natura come Silvia abbia il solo scopo su questa terra di dimostrarci fino a che punto si può sconfiggere ogni paura, ogni pronostico.
Quella vocina mi dice che se qualcuno balla e salta con l'emoglobina a 5, può fare davvero di tutto.
Ora ancora non so che razza di destino vivremo nei prossimi giorni. So che a Palermo ci sono professionisti capaci, che sanno cosa e' in gioco e con che razza di bestia devono confrontarsi.
Non so cosa accadra', dicevo.
Ma so che non ci farete mancare il pieno di energia a cui ci avete abituati.
• sono le 3 e qualcosa...
steso affianco alla mia bambina non riesco e non voglio dimenticare due immagini.
La prima e' quella del piedino destro di Silvia, ancora storto mentre si trascina al suolo nel tentativo di portarla ancora un passo in avanti, e poi un altro, e poi un altro ancora.
Strano come un'immagine di speranza possa comunque essere tragica e straziante, per un papa' che rivede e sogna la sua bimba mentre balla e corre. Ma va bene cosi'. Ora Silvia deve uscire da qui e rinforzarsi, per sostenere al meglio la grande battaglia.
Al meglio....
Se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere.
Al meglio....
Con quel suo corpicino martoriato.
Ce la faremo amore mio. Ce la faremo.
La seconda cosa a cui non riesco a smettere di pensare e' piu' dolce, e mitiga l'angoscia.
Ieri sera e' stata lei a dire che voleva dormire col papa'.
E' la prima volta in due mesi, mi sa che mi ha promosso in serie A.
Cerco di focalizzare il pensiero su questa cosa qui, mi aiuta a controllare la paura.
Si, la paura.
Non sono un temerario.
Sono un papa' terrorizzato, che pero' ha imparato a dominare questa paura che lo corrode da dentro; che sa che questa sporca guerra va combattuta, e anche presto.
E allora avanti, cazzo.
Testa alta, un respiro forte.
Non senti i vecchi muscoli che ancora guizzano?
Forza papa', forza mamma, e...si, forza Marco.
Alla carica.
15 marzo
• BOLLETTINO DI PACE
La guerra scoppiò all'improvviso.
Sembrava una scaramuccia da poco, e invece era un buco nero.
La discesa verso l'abisso è stata improvvisa e in almeno due occasioni abbiamo rischiato di perdere Silvia,
luce degli occhi miei, amore assoluto.
Come si può descrivere uno di quei momenti? Non lo so, giuro non lo so.
Sentir pronunciare certe parole, vedere certe teste scuotersi di...Visualizza altro
15 marzo
• buongiorno Amici,
ieri Silvia ha vissuto un pomeriggio normalissimo.
E qui sta il bello.
Al suo arrivo il cagnone Ciro l'aspettava sculettando come un forsennato.
Si e' guardata intorno con aria sognante...le cose sue...le piante.
In silenzio.
Poi, piano piano, e' entrata in salotto.
Il monopattino (di Hallo Kitty - e di chi, se no'?)...
Presto.
Un nanosecondo e c'era sopra.
...
Di Tutti gli scritti di Stefano Russo ,dall'inizio del gruppo di Silvia
7 maggio 20.44.12
Amiche, amici.
E' un momento delicato.
La mia bimba, nonostante tutto, e' sempre la straordinaria creatura che conoscete.
Io sono a Taranto perché qualcosa la dovro' pur tentare di fare, per tirare la carretta.
Ma il mio posto non e' qui.
Presto carico in macchina quel meraviglioso angioletto di nome Marco, e corro lì.
A volte penso che sotto pelle abbia le alucce, creatura cel...estiale.
Non e' di questo mondo, Marco.
E' un piccolo miracolo venuto in questa casa per donarci la sensazione di essere quasi normali.
Non so quando tutto questo finira'.
Una vocina dentro mi dice che una forza della natura come Silvia abbia il solo scopo su questa terra di dimostrarci fino a che punto si può sconfiggere ogni paura, ogni pronostico.
Quella vocina mi dice che se qualcuno balla e salta con l'emoglobina a 5, può fare davvero di tutto.
Ora ancora non so che razza di destino vivremo nei prossimi giorni. So che a Palermo ci sono professionisti capaci, che sanno cosa e' in gioco e con che razza di bestia devono confrontarsi.
Non so cosa accadra', dicevo.
Ma so che non ci farete mancare il pieno di energia a cui ci avete abituati.
Penso che non serva aggiungere altro se non far capire che per donare gli organi non c'è età......
Ed ecco le foto dei nostri angeli più piccoli.
venerdì 22 giugno 2012
Grazie della visita
Grazie per la visita al mio blog, ma grazie infinite ai parenti dei nostri angeli donatori, e ai nostri angeli:Anthony,Davide,Marco,Danilo,Raffaele,Roby,Roberto,Franco,Gian-ni,Mauro,Lina,Bice,Mariantonietta,Francesca,i piccoli Luca e Andrè e a tutti gli altri, compreso il mio, dei quali non conosco i nomi, ma non per questo sono meno importanti. Grazie Angeli miei siete tutti mel mio cuore.
Per saperne di più
Donazione e trapianto organi
UN ORGANO A CHI LO ASPETTA ....PER NON MORIRE
DONAZIONE DI ORGANI
PERCHÉ DONARE Perché prelevando organi e tessuti da una persona deceduta
è possibile salvare la vita a qualcun altro o rendere migliore
l'esistenza di malati afflitti da patologie gravemente invalidanti.
Perché proprio io
Spesso evitiamo questa domanda,
ritenendo il trapianto una possibilità estranea alla nostra vita.
Ognuno di noi potrebbe un giorno avere bisogno
di essere curato con un trapianto.
Ognuno di noi può scegliere oggi di essere donatore di organi.
COSA DONARE. E' possibile donare sia organi che tessuti?
Organi: cuore, reni, fegato, polmoni, pancreas e intestino.
Tessuti: pelle, ossa, tendini, cartilagine, cornee,
valvole cardiache e vasi sanguigni.
QUANDO DONARE.
Tutti siamo potenziali donatori,
ma diventiamo tali solo nel momento in cui il nostro cervello
ha perso la capacità di funzionare a causa di lesioni irreversibili
provocate da emorragie, traumi cranici, aneurismi etc.
E' lo stato che viene definito "morte encefalica":
il cervello non è più in grado di inviare messaggi al resto del corpo
per farlo funzionare.
Si può decidere a chi donare i propri organi?
No. Gli organi vengono assegnati ai pazienti
in lista d'attesa in base all'urgenza e alla compatibilità clinica
e immunologia del donatori
I pazienti devono pagare per ricevere un organo?
ASSOLUTAMENTE NO! I costi del trapianto sono a carico del Servizio Sanitario
Nazionale.
Inoltre è illegale comprare e vendere organi umani:
la donazione è sempre gratuita e anonima.
Come cambia la vita dei trapiantati?
Dopo l'operazione e un periodo di riabilitazione
possono riprendere a lavorare, viaggiare, fare sport.
I soggetti in età fertile possono avere figli,
le giovani donne trapiantate possono portare a termine una gravidanza.
Ormai i casi di rigetto sono sempre più rari
e controllabili grazie ai farmaci.
La mia religione mi permette di donare?
Quasi tutte le religioni,
con pochissime eccezioni, non solo permettono,
ma anzi incoraggiano la donazione degli organi.
COME DIVENTARE DONATORI
La dichiarazione della volontà di donare gli organi
è regolamentata dalla legge n.91 del 1 aprile 1999
e dal decreto ministeriale dell'8 aprile 2000.
L'art 4 della legge n.91/99 introduce il principio
del silenzio-assenso,in base al quale a ogni cittadino maggiorenne
viene chiesto di dichiarare la propria volontà
sulla donazione dei propri organi e tessuti,
dopo essere stato informato che la mancata dichiarazione di volontà
è considerata quale assenso alla donazione.
Tale principio non è ancora in vigore.
In questa fase transitoria,
prima dell'applicazione del silenzio-assenso,
la manifestazione della volontà
è regolamentata dall'art. 23 della stessa legge
(disposizioni transitorie)
che introduce il principio del consenso o del dissenso esplicito.
A tutti i cittadini viene data la possibilità (non l'obbligo)
di esprimere la propria volontà
in merito alla donazione dei propri organi.
Attualmente queste sono le possibilità per esprimere la volontà
1) una dichiarazione scritta che il cittadino porta con sé
con i propri documenti.
A questo proposito il Decreto legislativo
8 aprile 2000 ha stabilito che qualunque nota scritta
che contenga nome, cognome, data di nascita, dichiarazione di volontà
(positiva o negativa), numero di un documento di identità,
data e firma, è considerata valida ai fini della dichiarazione;
2) la registrazione della propria volontà presso la ASL di riferimento
o il medico di famiglia;
3) la compilazione del tesserino blu inviato dal Ministero della Sanità
nel maggio del 2000 che deve essere.
conservato insieme ai documenti personali;
4) l'atto olografo o la tessera di una delle associazioni
di volontariato della donazione o di pazienti.
Presso le strutture del Servizio Sanitario nazionale,
i Centri di dialisi ed i CENTRI REGIONALI TRAPIANTI
si potranno avere tutti gli approfondimenti
e le modalità di donazione relativi ai trapianti
di rene, pancreas, cuore,fegato, tessuti,
midollo osseo e sangue del cordone ombelicale
ed ogni altro approfondimento anche su argomenti correlati.
Le Associazioni di volontariato che si occupano dei vari problemi
connessi alla donazione ed al trapianto
sono presenti e attive sul territorio regionale
e vi aiuteranno a capire e scegliere il giusto modo
ed il percorso per dare la vostra umana solidarietà.
LA DONAZIONE DEGLI ORGANI
Donare gli organi significa
acconsentire al fatto che, dopo la morte,
alcuni organi ancora vitali
siano prelevati dal cadavere per essere trapiantati
ad ammalati gravi che ne hanno necessità per poter continuare a vivere. Si può essere donatore dopo la morte se in vita si è espressa volontà in tal senso, oppure, anche, in caso di mancanza di tale espressione, se la famiglia (il coniuge non separato o il convivente more uxorio o, in mancanza, i figli maggiori di età o, in mancanza di questi ultimi, i genitori) non si oppone al prelievo degli organi. Gli organi non si possono prelevare a chi in vita ha espresso parere negativo in proposito. Si può essere donatore vivente, previo accertamento del giudice che escluda il fine di lucro, solo per alcuni organi o tessuti particolari la cui mancanza non è compromettente per il donatore (ad esempio nel caso di un rene perché ce ne sono due).
NON ESISTONO LIMITI D'ETÀ PER ESSERE DONATORE.
GLI ORGANI CHE SI POSSONO PRELEVARE A SCOPO DI TRAPIANTO
Teoricamente si possono prelevare tutti gli organi, ad eccezione
dell'ENCEFALO (cervello), che non è un organo,
ma la sede del nostro essere persona e delle GONADI (ovaio, testicolo) che contengono il nostro patrimonio genetico. Attualmente gli organi più spesso prelevati sono i reni, il fegato, il cuore, i polmoni e il pancreas, mentre i tessuti prelevati sono innanzitutto le cornee e talvolta segmenti ossei, vascolari, valvole cardiache e cute.
IL TRAPIANTO
Il trapianto è per molte persone gravemente malate
l'unica azione terapeutica in grado di offrire un'aspettativa
di sopravvivenza ed una qualità di vita vicine alla normalità e,
in moltissimi casi, l'unico modo per sfuggire ad una morte prematura.
Le attività di prelievo e di trapianto sono estremamente complesse,
molto più di quelle relative ad un intervento chirurgico e,
per questo motivo, devono essere svolte da un grande numero
di specialisti che lavorano insieme e coinvolgono tutto l'ospedale.
Gli ospedali, inoltre,
data l'importanza e la complessità di queste attività,
possono eseguire trapianti solo dopo avere ottenuto
un'autorizzazione del Ministero della Sanità.
Il processo che conduce all'intervento di trapianto
si articola in diverse fasi:
1. diagnosi e cura dei riceventi in attesa
2. gestione delle liste d'attesa secondo criteri
condivisi e trasparenti
3. diagnosi e cura del futuro donatore
in rianimazione e accertamento collegiale della morte
4. prelievo degli organi nell'ospedale che ha trattato il donatore
5. individuazione dei riceventi dalla lista d'attesa
e loro preparazione al trapianto
6. analisi, conservazione, trasporto e attribuzione degli organi
7. trapianto dei singoli organi
8. cura postoperatoria dei trapianti e loro riabilitazione
Oggi la trapiantologia ha assunto un'importanza
sempre crescente e viene praticata, in assoluta sicurezza,
dalle strutture ospedaliere specializzate.
Il problema maggiore che concerne i trapianti,
dunque, non è da ricercare nelle strutture ospedaliere
abilitate ad effettuarli, ma nella mancanza di organi.
Tale carenza, in molti casi è determinata da timori ingiustificati
nei confronti della donazione:
non tutti ad esempio sanno che,
UNA VOLTA ACCERTATA LA MORTE CEREBRALE,
cioè una volta morto il cervello,
DIVENTIAMO CADAVERE SENZA NESSUNA POSSIBILITÀ DI TORNARE IN VITA.
A QUEL PUNTO SI VA COMUNQUE IN OBITORIO,
O DIRETTAMENTE OPPURE PASSANDO PRIMA DALLA SALA OPERATORIA
PER IL PRELIEVO DI ORGANI.
In nessuno dei due casi bisogna temere incertezze
o sbagli da parte dei medici che esaminano
il corpo perché esistono dei criteri precisi e sicuri
di accertamento della morte.
Oggi si trapiantano con successo molti organi
di estrema utilità e necessità,
basti pensare al cuore, al rene, ai polmoni, al fegato;
in alcuni casi il trapianto riguarda più di un organo,
ad esempio il cuore e i polmoni insieme,
il pancreas e un rene e così via.
QUANDO È POSSIBILE CHE UN INDIVIDUO POSSA ESSERE DONATORE
E QUANDO PUO' ESSERE RICEVENTE?
È comprensibile che ognuno di noi
s'immagini sempre nella situazione di donatore
e mai in quella di ricevente perché,
mentre la morte è una realtà che prima o poi accadrà,
anche se non è piacevole parlarne,
tutti sperano di non ammalarsi di quelle orribili malattie
che li costringerebbero a sottoporsi a trapianto.
Ma è più probabile ritrovarsi ad avere bisogno
di un organo quanto non lo sia morire
nelle condizioni che consentono di donarlo.
PER CIASCUNO DI NOI LE PROBABILITÀ DI
AVERE BISOGNO DI UN TRAPIANTO SONO
CIRCA QUATTRO VOLTE MAGGIORI DI QUELLE DI
DIVENTARE POTENZIALE DONATORE.
Da questo punto di vista,
il rifiutarsi alla donazione
appare come un atto singolare di autolesionismo collettivo,
soprattutto se si considera che non ci sono vie d'uscita alternative,
non esiste nessun provvedimento legislativo o assistenziale
che possa sostituire la donazione
CHE COSA SIGNIFICA MORIRE?
LA MORTE LA CESSAZIONE IRREVERSIBILE DI TUTTE LE FUNZIONE DELL'ENCEFALO
(CERVELLO).
Non basta dire che il cuore ha cessato di battere
o che una persona ha smesso di respirare
perché oggi il respiro e la circolazione del sangue
possono essere mantenuti artificialmente.
Occorre spostare l'attenzione da respiro e cuore "centri di vita",
secondo le credenze antiche,
ad uno specifico organo il cui danno irreversibile,
da solo, costituisce il momento della morte: l'ENCEFALO.
Esiste ovviamente, nella vita quotidiana,
uno stretto legame tra encefalo, respirazione e circolazione;
il cervello, infatti, ha bisogno di cuore e polmoni per vivere
e c'è un rapporto fisiologico molto stretto che
unisce questi tre organi tra loro e determina
il mantenimento della vita.
Tuttavia, è l'encefalo a rappresentare
il vero motore dell'esistenza umana
ed è la morte dell'encefalo la reale morte dell'individuo.
COME SI ACCERTA LA MORTE?
Fondamentalmente in due modi:
tramite criteri cardiaci e neurologici.
Nel primo caso i medici eseguono un elettrocardiogramma per 20 minuti:
se per 20 minuti il cuore è stato fermo
si ha la certezza che il cervello è morto
per mancanza di flusso sanguigno.
Nel secondo caso, come previsto dalla legge,
TRE MEDICI SPECIALISTI, UN RIANIMATORE, UN NEUROFISIOLOGO
E UN MEDICO LEGALE, NOMINATI DALLA DIREZIONE SANITARIA,
ACCERTANO DIRETTAMENTE CON ESAMI E STRUMENTI LA MORTE DEL CERVELLO.
Questa equipe effettua esami
(elettroencefalogramma, angiografia cerebrale, ecc)
protratti PER ALMENO SEI ORE E RIPETUTTI PER TRE VOLTE,
AL TERMINE DEI QUALI NON C'È POSSIBILITÀ DI ERRORI O DI ABUSI.
CHE DIFFERENZA C'È TRA IL COMA E LA MORTE CEREBRALE?
Esiste una enorme differenza.
La morte cerebrale non è altro che la morte effettiva ed accertata
di un soggetto, dalla quale non si torna indietro:
LA MORTE È UNA DIAGNOSI CERTA.
IL COMA, INVECE, È UNA SITUAZIONE DI GRAVITÀ VARIABILE,
talvolta con poche possibilità di ristabilimento.
QUALI GARANZIE CONTRO IL COMMERCIO DI ORGANI?
Il commercio di organi è un'attività illecita,
un atto criminale, perseguito penalmente.
Non bisogna temere che possa verificarsi
un tale abuso perché IL PROCESSO DI PRELIEVO,
CONSERVAZIONE, TRASPORTO E TRAPIANTO
È SEGUITO SOTTO IL CONTROLLO DELLE DIREZIONI SANITARIE
E COMUNICATO OBBLIGATORIAMENTE ALLA MAGISTRUTURA.
Il Ministero della Sanità concede le autorizzazioni
per le procedure di trapianto e si accerta del
corretto svolgimento delle pratiche.
È impossibile che tutto avvenga clandestinamente.
Inoltre, È SICURO CHE GLI ORGANI NON VENGONO UTILIZZATI
PER GLI ESPERIMENTI, considerata la complessità del meccanismo
di accertamento della morte ed il fatto che ogni fase del
processo di prelievo, trapianto e cure successive dei trapiantati
avvengono in ospedale, con il coinvolgimento di tutto
il personale medico ed infermieristico.
Gli organi prelevati, inoltre,
per raggiungere gli ospedali dove saranno trapiantati ai riceventi,
viaggiano a bordo di mezzi istituzionali e veloci
(automobili, elicotteri o aeroplani degli ospedali,
del 118, dei Carabinieri, dell'Aeronautica Militare).
LA DONAZIONE DI SANGUE È UTILE AI TRAPIANTI?
Certamente sì. I trapianti sono operazioni complesse
che spesso richiedono trasfusioni,
qualche volta anche imponenti,
si può giungere a molte decine di litri di sangue
per un trapianto di fegato.
Donare sangue è quindi importante per sostenere
l'attività di trapianto, come lo è per moltissime
altre attività sanitarie: anche il sangue, come gli organi,
non si fabbrica e la salute di ognuno di noi,
da questo punto di vista, è affidata alla generosità di tutti.
QUAL È L'ASPETTO DELLA SALMA DOPO LA DONAZIONE?
Occorre sgombrare il campo dal timore che il corpo appaia deturpato
o mutilato dopo la donazione poiché,
come per ogni altra operazione chirurgica,
possono restare piccole cicatrici superficiali
ma NON SUBENTRA ALCUNA MUTILAZIONE VISIBILE
e il cadavere si presenta uguale ad ogni altro.
Il prelievo delle cornee non comporta
l'asportazione del bulbo oculare e
l'intervento è simile a quello della rimozione della cataratta,
che non lascia trasparire alcun segno d'incisione.
SI PUÒ SCEGLIERE COSA DONARE?
Né la vecchia, né la nuova legge entrano nel merito della questione.
Da un punto di vista relazionale ed alla luce del fatto
che la personalità di un individuo, la sua unicità,
non risiede in organi specifici, ma è qualcosa di molto più complesso
e immateriale, sembra naturale che acconsentire alla donazione voglia
dire acconsentire per tutti gli organi.
In assenza di indicazione di legge,
comunque, ogni caso può essere valutato singolarmente.
QUALI CONTROLLI SULL'ORGANO DA TRAPIANTARE?
Tutti quelli necessari ed indispensabili ad evitare il rischio di trasmissione di malattie dal donatore al ricevente.
Per fronteggiare tale pericolo,
gli organi prelevabili vengono esaminati
attraverso test radiologici e di laboratorio
per valutarne la funzionalità,
la compatibilità e il loro "stato di salute".
In casi dubbi viene eseguita una biopsia
(esame al microscopio di un pezzetto dell'organo)
al momento del prelievo.
Il donatore stesso è sottoposto ad una serie di accertamenti
per evitare la presenza di malattie infettive trasmissibili
e di tumori. Viene raccolta anche l'anamnesi,
cioè la storia clinica approfondita del potenziale donatore
e vengono esclusi i casi incerti.
La Religione:
Nessuna delle maggiori religioni si oppone manifestamente
alla donazione degli organi.
LA RELIGIONE CATTOLICA accetta i trapianti e la donazione degli organi
è incoraggiata in quanto atto di carità;
la donazione è citata nel catechismo come:
esempio di comportamento solidale e caritatevole.
Il sostegno della Chiesa alla donazione non deve sembrare "tiepido":
in realtà è un sostegno profondo e convinto che, tuttavia,
privilegiando l'aspetto etico della libera donazione di sé,
non assume carattere di prescrizione, ma di proposta.
La religione PROTESTANTE incoraggia e sostiene la donazione
degli organi, quella EBRAICA sostiene che "se è possibile donare
un organo per salvare una vita è obbligatorio farlo".
Le religioni BUDDISTA, INDUISTA, MORMONE, QUACCHERA E
SCIENZA CRISTIANA non prendono posizione e demandano la
decisione al singolo individuo, poiché ritengono che la donazione
sia un fatto del tutto personale,
la cui scelta spetta esclusivamente all'individuo.
La religione ISLAMICA approva la donazione se avviene
da persone che hanno dato in anticipo il loro consenso per iscritto,
a patto che gli organi non vengano conservati bensì subito trapiantati
. Anche i TESTIMONI DI GEOVA ritengono che il trapianto degli organi
sia una decisione che spetta al soggetto interessato e non si oppongono
alla donazione.
Le religioni GRECO ORTODOSSA E AMISH non pongono dichiarate obiezioni
alla donazione e alle procedure che contribuiscono a migliorare
lo stato di salute, ma la prima è contraria alla donazione dell'intero
corpo per la sperimentazione o la ricerca,
mentre la seconda è riluttante se il risultato è incerto.
LA RELIGIONE, quindi, NON È affatto, come alcuni erroneamente credono,
CONTRARIA ALLA DONAZIONE DEGLI ORGANI ed al trapianto e, anzi,
nella maggior parte dei casi sostiene e incoraggia sia la donazione
per il suo intrinseco valore etico, sia i trapianti perché servono
Tuttavia, è l'encefalo a rappresentare
il vero motore dell'esistenza umana
ed è la morte dell'encefalo la reale morte dell'individuo.
COME SI ACCERTA LA MORTE?
Fondamentalmente in due modi:
tramite criteri cardiaci e neurologici.
Nel primo caso i medici eseguono un elettrocardiogramma per 20 minuti:
se per 20 minuti il cuore è stato fermo
si ha la certezza che il cervello è morto
per mancanza di flusso sanguigno.
Nel secondo caso, come previsto dalla legge,
TRE MEDICI SPECIALISTI, UN RIANIMATORE, UN NEUROFISIOLOGO
E UN MEDICO LEGALE, NOMINATI DALLA DIREZIONE SANITARIA,
ACCERTANO DIRETTAMENTE CON ESAMI E STRUMENTI LA MORTE DEL CERVELLO.
Questa equipe effettua esami
(elettroencefalogramma, angiografia cerebrale, ecc)
protratti PER ALMENO SEI ORE E RIPETUTTI PER TRE VOLTE,
AL TERMINE DEI QUALI NON C'È POSSIBILITÀ DI ERRORI O DI ABUSI.
CHE DIFFERENZA C'È TRA IL COMA E LA MORTE CEREBRALE?
Esiste una enorme differenza.
La morte cerebrale non è altro che la morte effettiva ed accertata
di un soggetto, dalla quale non si torna indietro:
LA MORTE È UNA DIAGNOSI CERTA.
IL COMA, INVECE, È UNA SITUAZIONE DI GRAVITÀ VARIABILE,talvolta con poche possibilità di ristabilimento.
QUALI GARANZIE CONTRO IL COMMERCIO DI ORGANI?
Il commercio di organi è un'attività illecita,
un atto criminale, perseguito penalmente.
Non bisogna temere che possa verificarsi
un tale abuso perché IL PROCESSO DI PRELIEVO,
CONSERVAZIONE, TRASPORTO E TRAPIANTO
È SEGUITO SOTTO IL CONTROLLO DELLE DIREZIONI SANITARIE
E COMUNICATO OBBLIGATORIAMENTE ALLA MAGISTRUTURA.
Il Ministero della Sanità concede le autorizzazioni
per le procedure di trapianto e si accerta del
corretto svolgimento delle pratiche.
È impossibile che tutto avvenga clandestinamente.
Inoltre, È SICURO CHE GLI ORGANI NON VENGONO UTILIZZATI
PER GLI ESPERIMENTI, considerata la complessità del meccanismo
di accertamento della morte ed il fatto che ogni fase del
processo di prelievo, trapianto e cure successive dei trapiantati
avvengono in ospedale, con il coinvolgimento di tutto
il personale medico ed infermieristico.
Gli organi prelevati, inoltre,
per raggiungere gli ospedali dove saranno trapiantati ai riceventi,
viaggiano a bordo di mezzi istituzionali e veloci
(automobili, elicotteri o aeroplani degli ospedali,
del 118, dei Carabinieri, dell'Aeronautica Militare).
LA DONAZIONE DI SANGUE È UTILE AI TRAPIANTI?
Certamente sì. I trapianti sono operazioni complesse
che spesso richiedono trasfusioni,
qualche volta anche imponenti,
si può giungere a molte decine di litri di sangue
per un trapianto di fegato.
Donare sangue è quindi importante per sostenere
l'attività di trapianto, come lo è per moltissime
altre attività sanitarie: anche il sangue, come gli organi,
non si fabbrica e la salute di ognuno di noi,
da questo punto di vista, è affidata alla generosità di tutti.
QUAL È L'ASPETTO DELLA SALMA DOPO LA DONAZIONE?
Occorre sgombrare il campo dal timore che il corpo appaia deturpato
o mutilato dopo la donazione poiché,
come per ogni altra operazione chirurgica,
possono restare piccole cicatrici superficiali
ma NON SUBENTRA ALCUNA MUTILAZIONE VISIBILE
e il cadavere si presenta uguale ad ogni altro.
Il prelievo delle cornee non comporta
l'asportazione del bulbo oculare e
l'intervento è simile a quello della rimozione della cataratta,
che non lascia trasparire alcun segno d'incisione.
SI PUÒ SCEGLIERE COSA DONARE?
Né la vecchia, né la nuova legge entrano nel merito della questione.
Da un punto di vista relazionale ed alla luce del fatto
che la personalità di un individuo, la sua unicità,
non risiede in organi specifici, ma è qualcosa di molto più complesso
e immateriale, sembra naturale che acconsentire alla donazione voglia
dire acconsentire per tutti gli organi.
In assenza di indicazione di legge,
comunque, ogni caso può essere valutato singolarmente.
QUALI CONTROLLI SULL'ORGANO DA TRAPIANTARE?
Tutti quelli necessari ed indispensabili ad evitare
il rischio di trasmissione di malattie dal donatore al ricevente.
Per fronteggiare tale pericolo,
gli organi prelevabili vengono esaminati
attraverso test radiologici e di laboratorio
per valutarne la funzionalità,
la compatibilità e il loro "stato di salute".
In casi dubbi viene eseguita una biopsia
(esame al microscopio di un pezzetto dell'organo)
al momento del prelievo.
Il donatore stesso è sottoposto ad una serie di accertamenti
per evitare la presenza di malattie infettive trasmissibili
e di tumori. Viene raccolta anche l'anamnesi,
cioè la storia clinica approfondita del potenziale donatore
e vengono esclusi i casi incerti
PARLARNE IN FAMIGLIA AIUTA A FAR CONOSCERE LA PROPRIA OPINIONE E AD EVITARE CHE, quando si dovesse presentare il caso, LA PROPRIA VOLONTÀ NON VENGA RISPETTATA.
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